"Lontana da un certo minimalismo di maniera che spesso nasconde superficialità compositiva, la musica di Sebastiano Cognolato è tutt'altro che indulgente. Energia e fantasia la pervadono in profondità".
(Danilo Di Termini, Diario)

"La cura del suono esalta gli effetti pianistici, la semplicità solo apparente della scrittura, che alterna pagine pensose a martellanti ritmi ostinati, si snoda con grande naturalezza all'ascolto. Ci si lascia trasportare volentieri."
(Angelo Miotto - Rodeo)

"Raymond Carver diceva che un racconto è ben scritto se nella lettura è possibile percepire qualcosa come una sua melodia, un suo suono specifico. Credo che nella musica di Sebastiano Cognolato si possa cogliere proprio questo suono."
(Tess Gallagher, intervista a RAI Radio Tre)

"La musica di Sebastiano Cognolato è un'arte impura, contaminata con le arti visive, l'elettronica, la quotidianità. Un'arte piena di sorprese."
(Luca Segalla - La Prealpina)

"(...) a fronte di personalità compositive che sappiamo più individuate, si staglia la freschezza liutistica di Cognolato."
(Gian Mario Benzing, Corriere della Sera)

"Una vera chicca artistica... I brani di #10 Pianos Street sono raffinati, innovativi, un suggestivo mix di musica e performance."
(Andrea Giacometti, Varese Report)

"Un ottimo risultato di fusione tra poesia e musica, arte allo stato puro che restituisce emozioni profonde in cambio di uno sguardo interessato."
(Simone Falgiatore - Jazz Convention)

"Un flirt con la leggerezza e con il sorriso, (...) una reazione a certa retorica dell'impegno a lungo e univocamente conclamata".
(Francesco Colombo, Corriere della Sera)