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Mario Benzing Corriere della Sera, 23 aprile 1997 |
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Due
ragazze oltre confine
Un impegno "classico" rivolto al pubblico più vasto, ai ragazzi che vivono di canzoni, ai ragazzi che sognano in forma di videoclip: il nuovo cd Ricordi "Ten for two" rappresenta la sfida della musica "seria" verso il mercato dei giovani e insieme il bisogno di comunicazione delle avanguardie post-moderne. Due valenti soliste milanesi, Luisa Prandina all'arpa e Anna Silvia Mortara al pianoforte, interpretano i dieci brani che altrettanti "nuovi" compositori (Sollima, Boccadoro, Einaudi, Cognolato, Del Corno, Palermo, Galante, Coggiola, Tutino e Betta) per l'insolito organico appositamente hanno scritto. E' musica gradevole e attraente, diffonde vaghe atmosfere new age e sospese dolcezze di un'armonia vicina ai moduli e alle semplificazioni del campo "leggero". Per "contaminare", oltre i confini dei generi, però, l'arpa si spoglia qui d'ogni sua più romantica sacralità; e il pianoforte, otto battute su dieci, si assimila all'arpa. Più che diversificare i ruoli in canto e accompagnamento, i due strumenti tendono a un vibratile e luminoso intreccio. Singolare è l'omogeneità di questi pezzi, facili da distinguere quanto un primo Serini da un tardo Rutini; a fronte, invece, di personalità compositive che sappiamo più individuate (il cd, per altro, non reca una sola riga di commento, nemmeno i numeri delle tracce). Vi si stagliano comunque la freschezza liutistica di Cognolato ("Primo disegno di Leonardo"), le baluginanti trame di Sollima e il nobile corale disteso da Marco Betta ("Serenata II"). |