Il Diario di Dira
Una ragazza, una montagna, una musica.

Nel 2013, un pianoforte viene lasciato in un rifugio sulle Alpi. Al suo interno, uno spartito nascosto. Anni dopo, una bambina trova lo spartito. Il Diario di Dira racconta la storia vera di una musica regalata alla neve, di una bambina che diventa donna, e di una montagna che respira con lei.
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Chi è Dira
Dira ha quattordici anni e vive tra due mondi: un rifugio d’alta quota in Val di Sole e la città, dove frequenta il liceo. In queste pagine scrive per non perdere ciò che ama: la neve, gli sci, il pianoforte, la casa costruita dalla sua famiglia, la musica che le nasce dentro senza chiedere permesso.
Il suo diario alterna testi intimi e diretti a partiture musicali. Le parole raccontano i giorni, le paure, la rabbia, la gioia e la nostalgia. La musica dice ciò che le parole non riescono a dire, diventa paesaggio, memoria, gesto fisico, respiro. Le partiture non illustrano il testo, e il testo non spiega la musica. Convivono, come due voci che si cercano.
Accanto al diario di Dira affiorano altre presenze: un pianoforte arrivato in montagna come un dono inatteso, un compositore che affida alla neve i propri spartiti, un ragazzo che guarda e aspetta. Storie diverse che si intrecciano intorno a un’idea semplice e potente: la musica è di chi ne ha bisogno.
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La montagna
I racconti di Dira sono immersi nella natura della Val di Sole (TN). Le pagine riportano i suoi stati d’animo e le sue sensazioni, ma anche storie ed accadimenti reali. Emergono così le contraddizioni che caratterizzano il territorio e l’ambiente: la difficile convivenza con gli orsi, la tempesta Vaia, i pascoli fioriti accanto ai laghi artificiali. Nelle parole di Dira alberga lo scontro fra lo sterile ambientalismo conformista della città e la realtà di chi vive la montagna sulla propria pelle.
La città
Trento è per Dira una realtà sconosciuta, fatta di ritmi estranei, relazioni da costruire, idee e comportamenti incomprensibili ai suoi occhi. La città rappresenta il suo ingresso nell’adolescenza. Il diario del primo anno di liceo è una scialuppa di salvataggio cui si aggrappa per ricordare e mantenere viva la sua fanciullezza. Il diario del secondo anno segnerà la piena immersione di Dira nella nuova città e dimensione.
L’opera
Nel Diario di Dira racconto, musica e realtà convivono e si intrecciano, dando forma a un’esperienza narrativa e sonora. Per ogni vicenda raccontata, Dira annota sul diario una partitura musicale da lei composta insieme a disegni, mappe e schizzi. La maggior parte degli eventi, dei luoghi e dei personaggi raccontati sono reali.
Il primo volume è dedicato alla montagna, il secondo alla città.
Il Diario di Dira è la prima release delle Canzoni Segrete di Sebastiano Cognolato, scritte in circa trenta anni, mai pubblicate, e affidate come capsule del tempo al mare, alle città, ad api e farfalle, a bambini, o, nel caso del Diario di Dira, alla neve.
La pubblicazione
Il Diario di Dira è un libro-EP. Tutte le tracce musicali si possono ascoltare attraverso i qr code inseriti nelle pagine del libro e sono disponibili sulle principali piattaforme.
Il primo volume è pubblicato da Alter Erebus ed è disponibile dal 3 ottobre 2026.
La partitura con notazione tradizionale è disponibile su Bandcamp e presso l’editore musicale.
Il live
Il DIario di Dira è anche un concerto visuale con la pianista Sonia Candellone e Sebastiano Cognolato.
La prima esecuzione è prevista il 3 ottobre 2026, in occasione della pubblicazione del libro-EP, presso il Teatro Comunale di Dimaro (TN) in Val di Sole.





